Tipi di Pastiglie Freno Moto: Organiche o Sinterizzate?

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Tipi di Pastiglie Freno Moto: Organiche o Sinterizzate?
Una buona pastiglia è fondamentale per una buona frenata in moto: quali mescole esistono? Quale fa per te?

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La scorsa settimana abbiamo parlato della Come Cambiare l'Olio Freni Moto, clicca qui se ti interessa!

 

Iniziamo la Guida di oggi ripetendo un concetto sempre fondamentale: una buona frenata è la base di una buona accelerata.

Saper frenare correttamente, oltre ad assicurarci una guida sicura, è una delle prime cose da imparare per iniziare a calare i tempi in pista.

E ovviamente per una buona frenata serve un buon impianto frenante!

Il secondo concetto fondamentale da sapere mentre leggi questa Guida è che è scritta con le moto da asfalto in mente. Non tutto quello che leggerai sarà applicabile all'enduro e/o al cross.

 

Oggi parliamo di un componente importantissimo: le pastiglie!

Le pastiglie dei freni della tua moto sono costituite da una placca metallica in contatto con la pinza, sulla quale viene messo uno strato di materiale di varia composizione. Questo materiale, una volta tirata la leva del freno, andrà a creare attrito sul disco, ostacolandone la rotazione e facendo così decelerare la tua moto!

 

Ad ogni frenata le pastiglie vengono sfregate contro i dischi, e l'attrito genera calore. Come puoi immaginare, le tue pastiglie sono sottoposte ogni giorno a cambi di temperatura repentini e sempre differenti tra loro: una sana frenata può far raggiungere alle pastiglie temperature fino a 600°C.

 

È importante che le pastiglie sappiano quindi mantenere la loro efficacia lungo una finestra di temperature ampia, così da assicurarti una frenata ottimale nella finestra di temperatura ottimale, ma anche di non essere completamente inutili prima di entrare in temperatura ottimale o quando la soglia viene superata.

 

I materiali che compongono le pastiglie giocano un ruolo fondamentale nel determinarne la performance finale, è per questo che la mescola con cui sono formate le pastiglie è un argomento molto dibattuto. E ovviamente ogni casa produttrice ha le sue mescole e i suoi segreti!

Vediamo un po’ . . .

 

MESCOLE DELLE PASTIGLIE DEL FRENO

 

Le mescole delle pastiglie che interessano al motociclista di oggi da strada e da pista si dividono in due grandi famiglie principali: quelle organiche, quelle sinterizzate e quelle semimetalliche.

 

1) Organiche

La famiglia delle pastiglie organiche è molto numerosa e, come suggerisce il nome, sono fabbricate utilizzando materiali naturali e organici.

 

Il materiale responsabile della frizione nelle pastiglie organiche è principalmente un misto tra gomma, fibre aramidiche (tipo il kevlar) e vetro, il tutto mixato con una resina termoresistente.

All'interno della mescola, in realtà, è anche presente una percentuale di materiale metallico, messo lì per migliorare la stabilità termica delle pastiglie e la loro resistenza nel tempo.

 

Più nel dettaglio, la mescola delle pastiglie organiche è formata da fibre, leganti, cariche, abrasivi e lubrificanti.

  • LEGANTI: il legante è solitamente una resina dura o gomma in cui vengono immerse le fibre.
  • FIBRE: sono piccoli pezzi di filo metallico, solitamente in carbonio o kevlar
  • CARICHE: sono riempitivi strutturali per rafforzare la pastiglia, di solito di natura minerale
  • ABRASIVI: sono minuscole particelle molto dure, inserite per tenere il più pulito possibile il disco
  • LUBRIFICANTI: aiutano a rendere la frenata stabile ed efficace nel tempo, spesso mantenendola il più silenziosa possibile (tutti noi odiamo il tremendo fischio delle frenate!)

 

Le pastiglie organiche sono l'opzione più "morbida": hanno un "morso" iniziale molto gentile, sono molto silenziose, non aggrediscono i dischi e danno molto feedback alla leva del freno.

Non hanno la performance frenante delle sinterizzate - quindi non sono particolarmente adatte all'uso sportivo - ma non hanno neanche il prezzo delle sinterizzate.

 

Troverai le organiche su moto costruite prima degli anni '90 oppure su alcune moto moderne di piccola cilindrata.

Considerata la loro morbidezza e l'utilizzo del freno posteriore in pista, c'è chi di noi ha sostituito la pastiglia sinterizzata del freno posteriore con una pastiglia organica per la sua morbidità e modulabilatà. Ovviamente si parla di finezze e di stile di guida qui, niente di necessario se ci si vuole godere la moto in pista, anche ad alti livelli.

 

2) Sinterizzate

Le pastiglie sinterizzate sono quelle oggi montate di serie nella maggior parte delle moto moderne, perchè offrono ottime performance e durata più che soddisfacente.

 

La dicitura “sinterizzata” (sintered in inglese) fa riferimento al processo di produzione, durante il quale la mescola viene sottoposta ad alte temperature e pressioni: non abbastanza da fondere i materiali della composizione, ma abbastanza da legare insieme tutti i componenti.

 

Il materiale utilizzato nelle pastiglie sinterizzate ha un coefficiente di frizione estremamente alto, che dona a questo tipo di pastiglie il loro caratteristico forte "morso" iniziale e ottima potenza frenante.

Se da un lato le sinterizzate necessitano di un po' di calore per entrare nella loro finestra ottimale, dall'altro sono anche in grado di tollerare bene le alte temperature, cosa che le rende ottime per la guida sportiva e per la pista.

 

Lo svantaggio di queste pastiglie è ovviamente il costo: tendenzialmente più alto sia delle organiche che delle semimetalliche. Tuttavia, considerato che sono migliori sia in termini di performance che di durate, di solito l'investimento è giustificato.

 

Solitamente le pastiglie organiche hanno una maggiore potenza frenante a freddo, perdendo però di efficienza ad alte temperature: questo perchè la mescola è più tenera!

Le pastiglie sinterizzate per contro hanno un’ottima efficienza a temperature elevate (quelle che si raggiungono con un aguida sportiva), ma a basse temperature danno meno frenata.

3) Semi-metallica

Le semimetalliche sono un ibrido tra le due tipologie descritte sopra.

La mescola in queste pastiglie sarà infatti composta da circa 1/3 di materiale metallico e il resto organico.

Esattamente come per le tracce di metallo nelle organiche, qui il metallo serve per aumetare la durata della pastiglia e renderla più resistente alle alte temperature della guida più allegra.

 

Le semimetalliche sono effettivamente una buona via di mezzo, che le rende abbastanza silenziose, abbastanza performanti e abbasta durature.

Questo le rende una scelta comune in un sacco di tipologie di moto (sia stradali che offroad) e di stili di guida (dal quotidiano alla guida allegra).

 

Coerentemente con i loro materiali, anche il loro prezzo è tendenzialmente a metà tra le organiche e le sinterizzate.

 

C'è poi un quarto tipo di pastiglie: quelle in ceramica o carbon-ceramica. Queste sono in realtà essenzialmente un tipo particolare di semimetalliche dalla performance (e prezzo) elevatissima. Necessitano di un discorso più articolato dello scopo di questa Guida del Giovedì e quindi le tratteremo in una Guida a parte!

 

COMPATIBILITA'

Un aspetto fondamentale e spesso trascurato è la compatibilità tra pastiglia e disco! Non basta mettere una buona pastiglia, magari cambiando “famiglia” e mettendone una sinterizzata, per ottenere una frenata più performante. Anzi!

 

In linea di massima le pastiglie organiche non vanno messe su dischi particolarmente performanti (sportivi, con scanalature etc.), siccome andranno a consumarsi molto - troppo!- velocemente.

 

Invece, una pastiglia sinterizzata - progettata con la performance in mente - darà il suo meglio proprio su dischi scanalati, siccome la sua temperatura si alzerà più in fretta e il metallo al suo interno aderirà meglio al disco.

Una pastiglia sinterizzata posta su un disco troppo tranquillo (che è quindi guidato in maniera tranquilla e quindi praticamente sempre freddo, come quello di un motorino o di una moto di piccola cilindrata), tenderà a consumare il disco più in fretta.

 

COME SCEGLIERE LA PASTIGLIA GIUSTA:

ORGANICA O SINTERIZZATA?

Dipende tutto dall’uso che fai della moto!

Usi la tua moto solo in strada? Una pastiglia organica o semimetallica costerà meno e offrirà una performance tendenzialmente soddisfacente. Nulla ti vieta di montare delle sinterizzate, ma dovrai essere consapevole che per i primi km non saranno veramente in temperatura (occhio alle frenate di emergenza), e che consumeranno più in fretta i dischi, avendo un coefficiente di frizione decisamente più alto.

 

Usi la tua moto solo in pista? Le pastiglie sinterizzate sono decisamente la soluzione più adatta a te.

 

Fai un po’ di entrambe? Qui diventa questione di feeling e di preferenza personale. C'è chi sostiene che una pastiglia semimetallica di ottimo livello sia l'unica che può soddisfare le necessità di un amatore, c'è chi sostiene che senza sinterizzata non si va da nessuna parte.

La verità sta nel mezzo, perchè entrambe le pastiglie hanno un punto di incrocio prestazionale, e quindi una sovrapposizione per quanto riguarda abilità e stili di guida che sono in grado di supportare.

 

Il nostro consiglio è quello provarle entrambe e capire cosa ti fa sentire meglio rispetto al livello di guida in cui sei. Inizialmente una semimetallica ce la farà ancora, con il progredire del tuo livello la sinterizzata sarà la scelta consigliata!

 

Qualunque mescola tu scelga, assicurati di effettuarne un corretto rodaggio, che tratteremo in una prossima Guida del Giovedì!

 

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