Frizione Antisaltellamento: Cos'è e Come Funziona

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Frizione Antisaltellamento: Cos'è e Come Funziona
Sapere come si comporterà la moto nelle condizioni più varie è fondamentale: oggi scopriamo cos'è e come funziona la frizione antisaltellamento della moto, e perché è utile nelle staccate!

 

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La scorsa settimana abbiamo parlato di Come pulire la visiera del casco: clicca qui se ti interessa!

Immagina la situazione: sei in pista, lanciato sul rettilineo, arriva la curva.

Te la ricordavi un po’ più ampia, però!

Nessun problema, freni più deciso e scali un paio di marce per rallentare quanto basta, entrare in curva nel migliore dei modi e volare su quella successiva.

 

Ti sei mai chiesto cosa succede di preciso nella tua moto quando freni e scali bruscamente?

In questi momenti la ruota posteriore rallenta la sua rotazione a seconda di quanto freni, e il motore invece mantiene ancora i giri alti come conseguenza della tua scalata di marce.

Così, quando rilasci la frizione, può succedere che la differenza di giri tra il motore e la ruota (effetto che normalmente viene chiamato freno motore) diventi un problema e faccia perdere aderenza, causando una perdita di controllo che può portare ad una brutta caduta.

 

È per evitare questo inconveniente che hanno sviluppato la frizione antisaltellamento.

 

Come funziona la frizione antisaltellamento?

 

Come si capisce dal nome, la frizione antisaltellamento evita che la ruota posteriore si sollevi dal suolo e sobbalzi nelle decelerazioni importanti, cosa che causerebbe un allungamento della frenata e una diminuzione del controllo sulla moto.

 

Questo tipo di frizione entra in azione solo nei motori a 4 tempi (che dispongono di un freno motore molto più importante rispetto ai motori a 2 tempi), solo durante la frenata, a gas chiuso, con il freno motore che lavora ad alti livelli.

 

Il suo effetto è ottenuto moderando l’effetto del freno motore, facendo in modo che la frizione "attacchi" più gradualmente, avvicinando le rotazioni del motore a quelle della ruota in maniera meno drastica ed evitando quindi il sollevamento del posteriore in frenata.

In questo modo otteniamo alcuni vantaggi importanti:

  1. potremo rilasciare la frizione in maniera decisa e veloce
  2. non perderemo aderenza in frenata, quindi otterremo una staccata potente e decisa in maniera più facile
  3. non sarà necessario ri-azionare la frizione in staccata e inserimento, riducendo anche di molto lo stress dei muscoli dell’avambraccio, risparmiando energie e evitando l’insorgere prematuro di crampi
  4. il motore sarà più reattivo quando riprenderemo il gas in mano in uscita di curva, permettendoci di uscire più veloci

 

Per quanto possa sembrare un meccanismo complesso, il principio delle frizioni antisaltellamento è in realtà molto semplice!

 

La frizione antisaltellamento è formata da due ruote dentate, incastrate l’una nell’altra tramite una serie di piccoli bracci e cuscinetti.

In condizioni normali funziona come una classica frizione, attaccando e staccando al bisogno.

Quando si scala e decelera il motore crea forza su una di queste due ruote dentate. Al superamento di una certa soglia, la frizione antisaltellamento entra in azione e fa scorrere per un attimo senza resistenza una ruota sull’altra. Questo permette alla frizione di “scivolare” (in inglese infatti questo congegno si chiama slipper clutch) in modo da diminuire la pressione sul motore e permettergli di avvicinarsi ai giri della ruota, rendendo la guida più confortevole e la staccata più regolare.

 

I più nostalgici di noi si ricorderanno i tempi in cui i piloti affrontavano staccata e ingresso in curva con un dito sulla frizione per “pelarla” un po’ in caso di necessità. Questo serviva loro per ottenere esattamente lo scivolamento della frizione descritto sopra, cosa che oggi molti hanno affidato al meccanismo “automatico” della frizione antisaltellamento il cui intervento, per inciso, è regolabile a seconda delle preferenze e dello stile di guida del pilota.

 

Ancora più semplice?

Sei in bicicletta, e stai pedalando in avanti. Ora prova a pedalare indietro: vedrai che la bicicletta continua ad andare avanti nonostante tu stia pedalando indietro, perché la bici “stacca” il pedale quando gira in senso contrario.

Ecco, in modo simile agisce la frizione antislittamento (ovviamente si parla di giri e trazioni molto più elevate!)

 

Questo meccanismo, ormai di serie anche su alcune moto da strada, torna utile sia in pista che in strada: in strada toglie stress dal motore, dai pistoni, dagli ingranaggi e dalla catena,allungando la vita dei componenti.

In pista ti assicura una performance più predicibile, regala feeling di sicurezza e considerevole trazione in più (che ovviamente significa più velocità).

 

È necessaria la frizione antisaltellamento?

Dipende, ovviamente! La frizione antisaltellamento è uno strumento molto utile, infatti ne abbiamo visto i vantaggi poco fa.

È importante però essere consapevoli del fatto che è possibile girare forte in pista anche senza, applicando la giusta tecnica di guida e sviluppando la sensibilità e il controllo che permettevano ai piloti di qualche anno fa di portare comunque al limite le loro moto.

Dotare la propria moto di frizione antisaltellamento è dunque sicuramente utilissimo, ma non lasciare che il non averla ti impedisca di venire in pista a scoprire le tue potenzialità e quelle della tua moto: non è assolutamente una necessità per la maggior parte dei motociclisti!

 

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