Come Funziona L'Impianto Frenante in Moto

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Come Funziona L'Impianto Frenante in Moto
Conoscere il proprio mezzo è fondamentale per ogni biker che si rispetti! Partiamo insieme a scoprire una parte importantissima: i freni!

Per vedere anche gli altri nostri articoli raccolti e in ordine vai a: Le Guide del Giovedì

La scorsa settimana abbiamo parlato del Mito della Cera sulle Gomme, clicca qui se ti interessa!

 

La tua moto è un miracolo di ingegneria: tutti i componenti lavorano in perfetta armonia e sinergia per farti sfrecciare in pista.

Sapere come funzionano tutti i componenti della moto è fondamentale: non solo avrai più affinità e padronanza del mezzo, ma saprai anche dove e quando è necessario fare un upgrade!

 

Oggi ti parliamo di una parte fondamentale del tuo bolide: i freni!

I tuoi freni fanno un lavoro molto complesso! Un impianto frenante moderno ha la capacità di abbassare la velocità del tuo mezzo in molto meno tempo di quanto è servito per raggiungere quella velocità. Non è una cosa da poco!

 

In questa Guida del Giovedì andremo a vedere com'è fatto e come funziona l'impianto frenante di una moto.

Nelle prossime settimane approfondiremo ogni componente per farti capire a cosa serve e come meglio sfruttarla nella tua guida: controlla la nostra sezione Le Guide Del Giovedì e non perderti i nostri aggiornamenti!

Iniziamo da una cosa che conosci bene:

 

POMPA DEL FRENO

impianto freni moto

Conosciuta anche come leva (o pedale) del freno! 

Il lavoro della pompa frenante è quello di convertire la forza che imprimi con le dita e tradurla in pressione idraulica sul disco, grazie a un pistone.

 

Ne esistono di due tipi: assiali e radiali. Nella prossima Guida del Giovedì ne spieghiamo meccanismi e differenze, spiegando quale sia la migliore. Trovi tutto sul nostro sito!

 

LIQUIDO DEI FRENI

La pressione idraulica che ti abbiamo accennato prima viene trasferita lungo tutto l'impianto grazie al liquido dei freni, un fluido con alcune caratteristiche fondamentali:

  • deve rimanere liquido a tutte le temperature e condizioni. Non deve quindi ghiacciarsi al freddo o evaporare ad alte temperature
  • deve avere un punto di ebollizione molto alto, per non evaporare proprio nel momento del bisogno: il lavoro a cui viene sottoposto durante le frenate ne alza tantissimo la temperatura
  • non deve essere corrosivo verso i componenti con cui viene a contatto (occhio alla vernice della moto però…)

 

ma soprattutto

  • deve avere un basso livello di compressibilità.

Quest’ultima caratteristica è fondamentale perché ti garantisce una frenata costante giro dopo giro, restituendoti sempre la stessa sensazione.

In questo modo il comportamento della moto sarà regolare e prevedibile, e potrai allenare la memoria muscolare e sapere che se applichi una pressione à X, quella ti darà sempre la stessa forza frenante!

 

Altro fattore fondamentale da sapere è che il liquido dei freni è igroscopico, che significa che col tempo assorbe umidità.

Più goccioline d'acqua vengono assorbite, meno il fluido è puro, perché diventa una miscela contenente anche acqua. L'acqua ha una temperatura di ebollizione di 100 °C e di congelamento di 0 °C, molto molto diverse da quelle del liquido dei freni.

 

Con l'ingresso dell'acqua quindi le caratteristiche della miscela vengono modificate! È per questo motivo che il liquido dei freni va sostituito periodicamente.

 

Piccola curiosità: spesso si sente parlare di "olio dei freni". In realtà non è un’espressione corretta, siccome quel fluido tecnicamente non è un olio! Viene chiamato così per via della sua apparenza e sensazione al tatto. Per semplicità di comprensione potrà capitare che useremo anche noi l'espressione olio dei freni, sii però consapevole che parliamo del liquido.

 

Tecnicismi a parte, procediamo! Il liquido dei freni si muove attraverso i…

 

TUBI DELL’IMPIANTO FRENANTE

freni guide del giovedi

Questi tubi partono dalla pompa e arrivano fino alle pinze, trasmettendo la pressione del liquido dei freni alle pinze stesse.

 

Spesso le moto hanno di serie i tubi in gomma, ma sul mercato si trovano i più performanti tubi con interno in Teflon e rivestiti in treccia areonautica.

Più questi tubi sono rinforzati, meglio si trasmette la pressione del liquido durante il suo percorso. Se invece sono deboli, parte dell'energia verrà persa lungo il percorso.

 

Rispetto alla treccia, la gomma è un materiale molto - troppo - morbido e malleabile. Durante le frenate forti la pressione e la temperatura del fluido salgono. Questa pressione spinge contro la resistenza delle pareti dei tubi.

 

I tubi in treccia offrono una resistenza estremamente alta, cosa che non si può dire dei gemelli in gomma.

 

In una Guida che pubblicheremo a breve spieghiamo come mai, ricordati di visitare la nostra sezione Le Guide Del Giovedì per non perderti tutti i nostri approfondimenti!

 

I tubi in gomma andrebbero cambiati ogni 3 o 4 anni proprio per questo motivo: col tempo si consumano e perdono la loro resistenza, rischiando di rendere l’impianto frenante molto meno efficiente.

 

Continuiamo verso valle, arriviamo alle…

 

PINZE

impianto freno moto pista

Qui si realizza tutta la forza idraulica data dall’impianto!

Il liquido preme uniformemente sul meccanismo delle pinze, che andranno così a spingere i pistoncini a stringersi sul disco della ruota.

 

Le pinze fanno in modo che la superficie che andrà a contatto con il disco durante la frenata sia estesa. Siccome la pressione che vi viene esercitata è uniforme su tutta questa superficie, la forza frenante che impartisci con due dita sulla pinza viene moltiplicata alla ruota!

 

PASTIGLIE

Le pastiglie sono il penultimo componente dell'impianto frenante. Stringendo il disco dei freni dentro la loro morsa rallentano la rotazione della ruota, rallentando la moto.

 

Il loro lavoro è duro e complesso: la loro frizione contro il disco converte l’energia cinetica della moto in calore, così che la moto possa rallentare efficacemente.

Usando normalmente la moto ripetiamo questo processo migliaia e migliaia di volte! E le pastiglie devono svolgerlo perfettamente e in modo consistente, a qualunque velocità, temperatura o pressione… è questa la parte complessa.

 

Pensa che una moto utilizzata in strada può arrivare a sviluppare anche 180 °C sulle pastiglie. In pista si arriva addirittura a 300/350 °C!

 

Solitamente le pastiglie sono in rame, acciaio o altre leghe composte, sviluppate per resistere alle condizioni di fortissimo stress a cui vengono sottoposte con l’uso.

Tratteremo nel dettaglio anche questo aspetto in una Guida del Giovedì di questo mese.

 

Come ti abbiamo spiegato, le pastiglie premono contro i…

 

DISCHI

Questi dischi d’acciaio fanno il lavoro duro: hanno il compito di trasferire la resistenza creata dalle pastiglie al resto della ruota! Sono fatti di acciaio, e solitamente sono installati al centro della ruota, sul mozzo.

 

Sono spesso forati, cosa che ottimizza la ventilazione e mantiene bassa la loro temperatura.

 

Normalmente ciò che in moto si surriscalda perde di efficacia. Anche in questo caso, evitandone il surriscaldamento si evita una perdita di performance di questa componente.

 

Insomma, come hai visto l’impianto frenante della tua moto è un mondo complesso e delicato, formato da vari componenti che lavorano in sinergia tra loro!

Nelle prossime settimane andremo ad approfondirne i vari aspetti: non perderti le nostre Guide Del Giovedì!

 

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